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Il Rally di Pico ha una lunga storia fatta di vera passione!

Circa 37 anni fa, in una notte di ottobre, alcuni amici scommisero che avrebbero dato vita ad una gara automobilistica a Pico e infatti nonostante l’incredulità di molti, l’8 dicembre del 1979, in una giornata ovattata di nebbia, quasi timoroso di far rumore, nacque il Rally di Pico.

Da allora ogni edizione ha fatto registrare una partecipazione di pubblico stimata intorno alle 100.000 persone distribuite lungo tutto il percorso e particolarmente nella piazza di Pico, il luogo più suggestivo ed emozionante dove sia piloti che navigatori avvertono il vero brivido della competizione.

Da alcuni anni ciò è stato reso ancora più emozionante dall’atmosfera notturna che si è tornati a respirare.

Un gioco di luci e penombre dove il silenzio della notte viene interrotto dal rombo delle vetture che sfrecciano a grande velocità. Applausi scroscianti, enormi striscioni alzati al cielo: un'esperienza unica che è difficile da raccontare!

La prima edizione vide la presenza di numerosi gentleman driver i quali gareggiavano con qualsiasi tipo di macchina a loro disposizione. Il primo Rally lo vinse MICHETTI su una Renault Alpina 110 Gr.4, macchina che all’epoca era la più potente. Nel 1980 ci fu un vero e proprio assalto alle iscrizioni.

Vinse il casertano DE LUCIA con una Fiat 124 Abarth Gr. 4. intanto incominciarono a cambiare i regolamenti riguardanti queste gare. Fu nel 1981 che il famoso SCUDIERI venne a Pico vincendo agevolmente con una Porsche 911SC Gr.4. Nel 1982 fece la sua comparizione un fortissimo pilota siciliano: BRONSON, su Opel Ascona Gr.4, si aggiudicò il Rally vincendo tutte le speciali.

Gli anni 1983/84 videro un ciociaro trionfare in questa gara con la sua Opel Kadett GTE 2000: ANTONIO EVANGELISTA meccanico-preparatore del cassinate, conosciuto per i suoi bolidi e per la sua guida sempre al limite.

Nel 1985 si cominciarono a vedere nuovi regolamenti, nuove auto da corsa, nuovi piloti come BURZI-EVANGELISTI su Lancia 037; una delle più potenti auto da corsa mai viste a Pico. Sempre in quegli anni venivano aboliti i famosi Gruppo “B” perché ritenuti troppo potenti e pericolosi. Si passò così dai Gruppo “B” ai Gruppo “A”.

Ad aggiudicarsi l’edizione del 1986, con una Fiat Ritmo 130 Abarth Gr.A fu il primo equipaggio a presentarsi alle verifiche: erano i fratelli TRADICO, piloti veloci e puliti nella guida. Nel 1987 una vettura, con la metà dei cavalli dei più potenti bolidi in circolazione, ebbe la meglio in questo Rally: era una Renault 5 GT Turbo Gr.N, giudata dal casertano DI LILLO. Nel 1988 il Rally fu vinto dall’equipaggio COMPIERCHIO-OLIVA su Fiat Ritmo 130 Abarth Gr.A.

Dopo aver tanto rincorso, ci fu la riscossa del ciociaro EVANGELISTA con una Manta GTE Gr.A: era il 1989.

Nel 1990 venne con una Sierra Cosworth Gr.A e si stupì di quanta gente era riversata sulle strade: l’equipaggio BOVERO-CORTE non si lasciò sfuggire l’occasione e impresse la sua firma nell’Albo d’Oro del Rally di Pico. Due grandi ritorni alla vittoria: nel 1991 EVANGELISTA con la sua Sierra Cosworth e nel 1992 i fratelli TRADICO su Lancia Delta Integrale 16 V della Japigia.

Nel 1993 piovve a dirotto e questo mise in evidenza le capacità dei piloti e in particolare, FRANCESCO LAGANA’, che con una Delta Gr.A sorprese tutti piazzandosi al primo posto. Il 1994 è la volta di un pilota/preparatore ciociaro, GERARDO D’AVELLI, a bordo di una Delta 16V Gr.A. L’equipaggio PARENTE-CRECCO fa il vuoto dietro di sé vincendo nel 1995. Il triennio 1996/98 vide come protagonista assoluto RICCARDO ERRANI; nulla hanno potuto i vari De Cecco, Laganà, D’Avelli, vuoi per sfortuna vuoi per rotture meccaniche.

Una curiosità: nel 1996 De Cecco terminò, sembra impossibile, con lo stesso tempo di Errani, il quale, tuttavia, si aggiudicò la gara essendosi imposto sulla prima prova speciale.

Il biennio 1999/2000 consacrò vincitore D’AVELLI con l’indimenticabile Lancia Delta HF Gr.A. Nel 2001 è la volta di DI FOLCO, su Peugeot 306 Maxi, con SIMONA GROSSI, navigatrice di Pico, a salire sul gradino più alto del podio.

Il 2002 segna il trionfo di GIANFICO, pilota napoletano, amatissimo dal pubblico del Rally. 2003, anno del 25° Rally di Pico, edizione ricca di eventi, è l’anno di SULPIZIO su Mitsubishi Lancer.

GIANFICO sigla il tris di vittorie a partire dal 2004 con il fido MONGILLO.

Il 2007 è l’anno di TONINO DI COSIMO, driver ciociaro, vincitore di numerosissime gare locali e non. Il 2007 è anche l’anno dell’inserimento del Rally di Pico nel Challenge di zona Rally Nazionali. Non meno importante è la crescente partecipazione di concorrenti picani che negli ultimi anni si apprestano a vivere questa esperienza.

La trentesima edizione del Rally vede per la seconda volta consecutiva sul gradino più alto del podio il mattatore della Settima Zona Tonino Di Cosimo.
La gara si preannunciava esaltante visti i nomi altisonanti: Matteo Gamba, Dedo,  Gianni Di Folco, Mario Sulpizio.

Di Cosimo fin da subito impone il suo ritmo vincendo la prima prova speciale con un margine di 5,2 secondi su 6,41 km di tratto cronometrato. Succede lo stesso per altre 6 prove speciali e dopo aver accumulato un margine di oltre 30 secondi il driver ciociaro gestisce il primato sulle ultime 3 p.s. che vedono vittorioso Dedo.

E' l'inizio dell'era delle Super2000, nuova categoria voluta dalla federazione internazionale. Da quel momento sarà esclusiva di tali auto il gradino più alto del podio.

Nel 2009 torna sul podio Mario Sulpizio in coppia con Lorenzo Pittiglio con la Grande Punto Super 2000. Nel 2010 è il turno di un altro pilota ciociaro: GRAZIANO DE SANTIS, affiancato da RENZI, ad aver la meglio, sempre su Fiat Grande Punto S2000.

Dal 2011 all'ultima edizione i vincitori saranno i già vincenti in edizioni precedenti: Sulpizio-Pittiglio su Grande Punto S2000 nel 2011, Di Cosimo-Papa nel 2012 con Peugeot 207, De Santis Renzi nel 2013 (Abarth Grande Punto) e Sulpizio-Pittiglio nel 2014. Nel 2015 i vincitori sono Minchella-Garzuoli su Ford Fiesta R5.

Nell'edizione 2016 torna alla vittoria l'equipaggio Sulpizio-Pittiglio su Renault Clio.

Cosa succederà nel 2017? Non ci resta che attendere e vedere!

 

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